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Sesso tantrico – Il cammino verso un’intimità più profonda #1

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Guida per principianti (e non solo)

Capitolo 1 – Che cos’è, esattamente, il sesso tantrico? Significato, essenza e i più grandi malintesi


Benvenuto. Se stai tenendo questo testo tra le mani (o lo stai leggendo sullo schermo), probabilmente hai già una qualche idea del tantra. Le versioni più comuni sono:
«sesso lungo e lento della durata di 5 ore»
«massaggi con oli e candele»
«qualcosa di esoterico con la colonna vertebrale, i chakra e il serpente kundalini»
«sesso senza orgasmo, perché a quanto pare deve essere così»
«orge in gruppo di persone nude che cantano Om»
La verità è che quasi tutte le affermazioni sopra riportate sono o fortemente esagerate, oppure semplicemente errate, almeno nel contesto di ciò che la maggior parte degli insegnanti di tantra contemporanei (sia orientali sia occidentali) considera un percorso sensato e pratico.
Cominciamo quindi dall’inizio, dalla definizione operativa che ci accompagnerà per tutta la guida:
Il sesso tantrico è uno scambio consapevole, presente, pienamente corporeo e profondamente sentito, di energia sessuale tra le persone (il più delle volte due), che ha come obiettivo principale un incontro profondo, l’espansione della consapevolezza e l’esperienza dell’unità, e non necessariamente il raggiungimento dell’eiaculazione/dell’orgasmo più intenso possibile.
Si tratta di una distinzione molto importante, perché cambia l’intera gerarchia dei valori a letto.
Malintesi fondamentali – livello principiante (i miti più ripetuti)

MitoLa realtà nel tantra classico e contemporaneo
Tantra = sesso lungoTantra = sesso vissuto nel presente. Può durare 8 minuti ed essere molto tantrico. Può durare 4 ore ed essere completamente non tantrico.
Nel tantra non si può avere un orgasmoSi può. Esistono scuole diverse. La maggior parte delle correnti occidentali contemporanee insegna l’orgasmo consapevole (con o senza eiaculazione) e/o gli orgasmi che coinvolgono tutto il corpo.
Il tantra è sempre senza eiaculazioneNo. Esistono correnti (per esempio quelle taoiste e alcuni percorsi tantrici della mano sinistra) che lavorano sulla ritenzione dello sperma, ma non è un requisito del tantra classico.
Il tantra è principalmente per le coppieIl tantra può essere praticato da soli, in coppia, in gruppo, con una persona dello stesso sesso o con una persona non binaria: la forma non è la cosa più importante, mentre lo sono l’intenzione e la consapevolezza.
Il tantra consiste soprattutto in tecniche sessualiCirca l’80-90% del vero tantra consiste in pratiche meditative e di respirazione, nel lavoro con il corpo, le emozioni e le convinzioni. Il sesso è solo uno dei percorsi (sebbene molto potente).
Il tantra è molto spirituale e serioPuò esserlo. Ma può anche essere molto corporeo, selvaggio, divertente, osceno e trasgressivo nei confronti dei tabù: dipende dalla linea di trasmissione e dai tuoi limiti.



Le tre parole chiave più importanti dell’approccio tantrico alla sessualità


Presenza (essere qui e ora nel corpo, nel cuore e nella mente contemporaneamente)
Consapevolezza (osservare ciò che sta realmente accadendo – non solo a livello dei genitali)
Energia (comprendere che l’eccitazione sessuale è una forma di energia vitale che si può dirigere, espandere, trasformare)
Se almeno una di queste tre parole è significativamente presente nella vostra intimità – siete già sul sentiero tantrico. Anche se non conoscete neppure un respiro, una posizione o una sola parola sanscrita.
Modello energetico di base – molto semplificato (per principianti)
Immagina che il tuo corpo e il tuo campo energetico abbiano alcune importanti «zone»:
Zona genitale – il generatore di eccitazione più forte e più rapido
Zona del cuore – centro dell’amore, della vicinanza, della sensibilità
Zona dell’addome/ del pavimento pelvico – serbatoio dell’energia sessuale e vitale (il cosiddetto dantian inferiore nel taoismo)
Zona degli occhi – il canale più rapido per una connessione profonda anima-anima
Il corpo intero – considerato come un unico grande organo sessuale
Nel sesso classico, rapido, «ordinario», l’energia quasi esclusivamente:
si crea nei genitali
cresce molto rapidamente
si scarica bruscamente (orgasmo → eiaculazione)
poi di solito segue un calo e la sonnolenza
Nell’approccio tantrico cerchiamo di:
risvegliare l’energia dal basso (pavimento pelvico, gambe, addome)
coinvolgere gradualmente i livelli superiori (addome → cuore → gola → testa)
distribuirla in tutto il corpo
mantenere la circolazione (verso l’alto e verso il basso)
permettere molteplici onde di ascesa e discesa senza la necessità di «finire»
Questo non significa che dobbiate sempre fare tutto contemporaneamente. Significa che avete la possibilità di scegliere in quale direzione volete andare con una determinata onda di eccitazione.
La domanda più importante di chi è alle prime armi: «Ma a cosa mi serve, in realtà?»
Ecco i benefici più comuni e concreti riferiti dalle persone dopo 3–18 mesi di pratica tantrica regolare (anche molto delicata):
Un senso di vicinanza con il partner/la partner molto più profondo – spesso descritto come «ci siamo innamorati di nuovo»
Orgasmi molto più diffusi in tutto il corpo (nelle donne più spesso multipli e totalizzanti)
Negli uomini – maggiore consapevolezza e controllo dell’eiaculazione (da non confondere con «non eiaculo mai»)
Una durata del rapporto molto più lunga, senza la sensazione di «dover già finire»
Una sensazione molto minore di «usare» il corpo del partner/della partner – più «incontrarsi»
Un contatto migliore con le proprie emozioni durante il sesso (comprese quelle difficili: vergogna, rabbia, tristezza)
Spesso la guarigione spontanea di vecchie ferite sessuali
Una gioia maggiore per il semplice contatto, l’odore, il respiro – il sesso smette di essere «solo» genitale
Per molte coppie – una drastica riduzione del numero dei conflitti non sessuali (perché diminuisce la frustrazione sessuale)
Primo piccolo esercizio – già oggi (5-7 minuti)
Non devi essere nudo. Non devi nemmeno essere in camera da letto.
Siediti comodamente, preferibilmente uno di fronte all’altra (potete anche sedere di lato, se vi vergognate).
Guardatevi negli occhi per almeno 2 minuti senza interrompere il contatto visivo.
Respirate lentamente e profondamente, preferibilmente attraverso il naso.
Quando compare la vergogna, una risata nervosa, il desiderio di distogliere lo sguardo – limitati a notarlo e torna al respiro + agli occhi.
Alla fine potete dirvi una frase che inizi con: «Vedo in te…» oppure «Sento per te…»
Questa è la pratica tantrica più semplice e, allo stesso tempo, una delle più potenti. La maggior parte delle persone dopo 60–90 secondi sente già che «sta succedendo qualcosa» – e questo è proprio l’inizio del tantra.
Riepilogo del Capitolo 1 – i punti più importanti da ricordare
Sesso tantrico ≠ sesso lungo. Sesso tantrico = sesso consapevole.
Le tre parole più importanti sono: presenza, consapevolezza, energia.
Non devi rinunciare agli orgasmi né all’eiaculazione – puoi viverli con maggiore consapevolezza.
Il tantra comincia dallo sguardo negli occhi e dal respiro – non da posizioni complicate.
Il vero tantra è molto più inclusivo e corporeo di quanto pensi la maggior parte delle persone.
Puoi cominciare già oggi – anche 3–5 minuti al giorno fanno un’enorme differenza dopo alcune settimane.
Prossimo capitolo (se vorrai continuare): Capitolo 2 – Il respiro – lo strumento più potente del tantra, che quasi nessuno usa correttamente
Dimmi – andiamo avanti? 😏

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